Il patrimonio

Il patrimonio librario antico  è costituito da:

  • 1.155 manoscritti, tra cui 224 codici medievali latini;
  • 483 incunaboli
  • 10.558 cinquecentine
  • 12.728 seicentine
  • 60.000 volumi del XVIII e XIX secolo (cifra stimata)
  • 789 volumi miscellanei

Nota storica

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Il Seminario di Padova, voluto nella sede attuale dal vescovo Gregorio Barbarigo nel 1670, è stato nel Settecento e nell’Ottocento «un centro di cultura di livello superiore, in grado di competere con gli stessi istituti delle facoltà universitarie […] sfornando una serie continua d’abati docenti di diverse discipline sulle cattedre dello studio, specie di diritto, di lettere, di filosofia, di scienze» (A. POPPI, Chiesa e università, in P. GIOS [ed.], Diocesi di Padova [Storia religiosa del Veneto, 6], Giunta Regionale del Veneto, Padova 1996, p. 564). Lo stesso Barbarigo dotò il Seminario di una tipografia e di una biblioteca che si accrebbe nei secoli seguenti, grazie a numerosi lasciti e donazioni. Un primo decisivo incremento venne dall’acquisto della preziosa collezione del conte Alfonso Alvarotti, nel 1720. Tra quell’anno e il 1740 furono realizzate, nell’ala occidentale del Seminario, tre grandi sale monumentali, arredate con gli imponenti armadi disegnati dall’architetto padovano Giovanni Gloria e con quelli provenienti dall’ambito del noto intagliatore bellunese Andrea Brustolon (dono di Jacopo Facciolati). La biblioteca poté così ospitare le donazioni successive, tra cui spiccano quelle dei vescovi padovani Nicolò Antonio Giustiniani (1772-1796) e Francesco Scipione Dondi dall’Orologio (1807-1819), ricca, quest’ultima, di codici padovani antichi e venerandi. Il bibliotecario Andrea Coi (1810-1836), in pieno periodo napoleonico approfittò della soppressione dei monasteri per acquistare importanti volumi di storia ecclesiastica, classici latini, greci e italiani. Tra i lasciti dell’Ottocento si possono menzionare quelli di Girolamo Zanettini (francescano conventuale, ultimo inquisitore a Padova), di Girolamo Mantovani, di Giuseppe Furlanetto (insigne maestro del Seminario) e dello storico Pietro Balan. Donazioni e acquisti sono proseguiti nel corso degli anni.

Grazie all’intervento della Regione Veneto, nel 1998 è stato pubblicato il catalogo dei manoscritti latini medievali. Nel 2001 è iniziata la catalogazione informatizzata dei libri a stampa dal XVI al XVIII secolo, in collegamento con il Servizio Bibliografico Nazionale, tramite il Polo Universitario Veneto, con il sostegno economico della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, nel quadro di una convenzione che ha visto coinvolto anche il Centro di Ateneo per le Biblioteche dell’Università degli Studi di Padova.

Nel 2008 è stato pubblicato il catalogo degli incunaboli. Nello stesso anno è stata aperta la Sezione Moderna, collegata alla Facoltà Teologica del Triveneto.

Per approfondire la storia della Biblioteca del Seminario di Padova, vai alla Documentazione

1664 (fine maggio)
Il card. Gregorio Barbarigo (1625-1697) entra in Padova.

1670 (4 novembre)
Apertura del nuovo Seminario

1684
Fondazione della Tipografia del Seminario.

1697 (18 giugno)
Muore Gregorio Barbarigo, lasciando erede il Seminario. Gli succede il card. Giorgio Corner.

1720
Francesco Canale (1663-1742) è il primo incaricato della Biblioteca. Risalgono a questi anni l’acquisizione della collezione del conte Alfonso Speroni Alvarotti e la costruzione della sala meridionale.

1742
Al Canale succede Antonio Sandini (1692-1751).

1751
È bibliotecario, per breve tempo, Egidio Forcellini (1688-1768). Gli succede Clemente Sibiliato (1719-1795). Furono addetti alla biblioteca anche Andrea Maggia (1714-1770), Angelo Bortoletti (da non confondere con l’omonimo che fu rettore dal 1698 al 1746) e, come aiutante, Vincenzo Bocchini.

1774
È bibliotecario Giovanni Pizzati (1733-1810) di Piovene, gran bibliofilo. Il vescovo Nicolò Antonio Giustiniani regala la sua collezione di 7.500 volumi.

1810
Dopo una collaborazione durata cinque anni, al Pizzati succede Andrea Coi (Caselle de’ Ruffi, 27 febbraio 1766 – Padova, 21 luglio 1836), parente del rettore Giovanni Coi. Dal 1829 è assistito da Virgilio Guglielmi.

1837
Dopo la morte prematura del Guglielmi, il vescovo Modesto Farina chiama a dirigere la biblioteca il sacerdote bellunese Giuseppe Valentinelli (1805-1874). Con (o dopo) il Valentinelli sono ricordati, come aiutanti, Girolamo Bazzatini e Agostino Doro.

1841
Valentinelli passa alla Marciana come vicebibliotecario e poi bibliotecario.

1842
È bibliotecario Domenico Barbaran (1813-1894). I documenti nominano come addetto alla biblioteca Evangelista De Piero (1820-1898).

1862
Barbaran esce dal Seminario. È bibliotecario Antonio Vincenzo Argenti (1811-1876). Nel 1864 è vicebibliotecario Giuseppe Vicenzetto (1837-1892). A questi anni risale forse la collaborazione di Pietro Balan (1840-1893).

1876
È bibliotecario Francesco Zordan (1823-1889), fino alla morte.

1890
Innocenzo Stievano (1846-1923)

1907
Tommaso Lancerotto (1860-1941), professore di matematica.

1932
Sebastiano Serena (1882-1959), professore di storia della Chiesa.

1949
Ireneo Daniele (1910-2000), professore di storia della Chiesa, fino all’8 ottobre 1975.

1950 (17 ottobre)
Mons. Girolamo Bortignon, vescovo di Padova, inaugura le nuove sale di consultazione.

1965
Mostra dantesca.

1967
Mostra dedicata alla Tipografia del Seminario, a dieci anni dalla morte di Giuseppe Bellini (1888-1957).

1968
Mostra dedicata a Egidio Forcellini.

1970 (22 febbraio-8 marzo)
Mostra della Bibbia.

1974 (17-30 ottobre)
Mostra petrarchesca (catalogo: cliccare qui).

1975
Pierantonio Gios (1940-2014), professore di storia della Chiesa, diventa anche Direttore della Biblioteca, con la collaborazione di Giorgio Scurti (dal 1990) e Debora Casubolo (dal 1995), con Luciano Cavazzana come vicebibliotecario (dal 1997).

1996 (30 ottobre)
Firma della convenzione fra il Seminario Vescovile di Padova (Rettore: Mons. Giuseppe Zanon) e l’Università degli Studi di Padova per la valorizzazione della Biblioteca del Seminario.

1997 (aprile)
Terzo centenario della morte di San Gregorio Barbarigo.

Dal 17 aprile al 3 agosto: Mostra “Il Seminario di Gregorio Barbarigo. Trecento anni di arte cultura e fede” (guida: cliccare qui).

Inizio della catalogazione del patrimonio moderno nel polo SBN PUV (catalogatori: Francesco Gallo, Riccardo Polanzan).

1998
Pubblicazione del catalogo dei manoscritti medievali latini (a cura di A. Donello, G.M. Florio, N. Giovè, L. Granata, G. Canova Mariani, P. Massalin, A. Mazzon, F. Toniolo, S. Zamponi).

2001 (25 settembre)
Firma della convenzione fra il Seminario Vescovile di Padova (Rettore: Mons. Sandro Panizzolo), l’Università degli Studi di Padova e la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo per la catalogazione dei libri del XVI secolo – Il progetto è coordinato da Luisa Buson, del Centro di Ateneo per le Biblioteche

2001 (autunno)
Avvio della sistemazione delle librerie, del censimento, della movimentazione e della spolveratura dei volumi da parte di Giuseppe Campagnaro, parroco di Sant’Anna Morosina (Pd). Inizio della catalogazione dei libri del XVI secolo (Personale catalogatore: Michele Agostini, Giovanna Bergantino, Foscarina Ciceri, Lorenzo di Lenardo, Maria Cristina Fazzini, Mattea Gazzola, Paola Massalin, Alessandro Pasquali, Alessandra Pedrina, Chiara Razzolini, Stefania Villani. Tutor: Luisa Giacomini, Paola Mario, Giulia Rigoni Savioli).

2004 (18 giugno)
Pierantonio Gios passa alla direzione della Biblioteca Capitolare e dell’Archivio della Curia. Gli succede Riccardo Battocchio (n. 1962), professore di teologia dogmatica.

2005 (29 aprile)
Giornata di studio “Il Cinquecento nella Biblioteca del Seminario di Padova” – Conclusione della catalogazione dei libri del XVI secolo.

2005 (settembre)
Nuova convenzione Seminario-Università-Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Inizio della catalogazione dei volumi del XVII secolo (Personale catalogatore: Giovanna Bergantino, Beatrice Boldrini, Achille Cantamessa, Lorenzo Di Lenardo, Maria Cristina Fazzini, Chiara Razzolini, Concetta Rociola, Valentina Sonzini, Stefania Villani).

2006
Inizia, con il mese di settembre, il servizio di bibliotecari professionalmente qualificati: Achille Cantamessa (2006-2009, fino al febbraio 2011 nella Sezione Moderna), Maria Cristina Fazzini (2009-2012), Giovanna Bergantino (dal 21 marzo 2012).

Fra settembre e novembre, nella Sala Rossa (settentrionale) viene effettuato un intervento di spolveratura, disinfestazione con metodo Airsystem, trattamento delle strutture lignee, a cura della ditta SIS Disinfestazione (Padova) con il sostegno economico della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

2007 (gennaio)
Inizia la collaborazione di Giancarlo Gambasin.

2008
Pubblicazione del catalogo degli incunaboli (a cura di L. Armstrong, P. Scapecchi, F. Toniolo, G. Mariani Canova, P. Gios).

2008 (ottobre)
Apertura della Sezione Moderna, in collegamento con la Facoltà Teologica del Triveneto.

2009 (18 giugno)
Inaugurazione ufficiale della Sezione Moderna – Conclusione della catalogazione dei libri del XVII secolo.

2010
Tra febbraio e marzo, nella Sala Nera (meridionale) viene effettuato un secondo intervento di spolveratura, disinfestazione con metodo Airsystem, trattamento delle strutture lignee, a cura della ditta SIS Disinfestazione (Padova), con il sostegno economico della Regione Veneto.

Inizia, nel mese di luglio, la catalogazione dei volumi del XVIII secolo.

2013 (settembre)
Celestino Corsato (n. 1943), già professore di Patrologia, è nominato direttore della Sezione Moderna. Riccardo Battocchio continua a dirigere la Sezione Antica.

2015
In giugno si conclude l’intervento di sistemazione e parziale inventariazione dell’Archivio Storico del Seminario di Padova, a cura di Chiara Traverso, nell’ambito del “Progetto Biblioteche e Archivi storici 2013” della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Il 20 ottobre è on-line il sito bibliotecaseminariopda.it

2016
Il 27 febbraio ricorre il 250° anniversario della nascita di don Andrea Coi, benemerito bibliotecario dal 1810 alla morte, nel 1836.

Eugenio Guglielmi - Ritratto di Andrea Coi (1836)

2017
Il 10 marzo inizia la seconda fase della catalogazione dei volumi del XVIII secolo.

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