Missione compiuta. Padova ha un nuovo drappello di agenti speciali. Hanno ricevuto diploma e medaglia e ora, rientrati alla loro base, potranno unirsi all’esercito di cittadini che amano Padova e i suoi tesori, i suoi monumenti e le testimonianze del suo passato glorioso. In una mattinata, che per tanti di loro risulterà indimenticabile, sono diventati “agenti pulenti”, dei nuovi “custodi del tempo” tra passato e futuro.
Protagonisti dell’incontro, che li ha certificati amici della città e custodi delle sue bellezze storiche e artistiche, sono stati i bambini di tre sezioni della scuola materna delle Dimesse. Mano nella mano, accompagnati dalle maestre Laura e Federica, sono stati accolti festosamente nel cortile d’onore del Seminario Vescovile. Qui, complici il Lions Club Padova Host e la direttrice della Biblioteca Antica, ha avuto luogo la prima parte della cerimonia che li avrebbe trasformati in agenti pulenti”, facendo loro toccare con mano cos’è un monumento e quali pericoli può subire nel corso della sua lunga vita.
Valeria Bacco, che coordina il service “Custodi del tempo-Agenti pulenti”, per il LC Padova Host, ha spiegato ai futuri 007 come si diventa tutori dei beni cittadini. Come? Attraverso una favola, da lei creata e riprodotta su carta, la favola di Leo e della sua mamma che un giorno vanno in Prato della Valle a vedere le statue che adornano la grande piazza. Giunti davanti alla statua numero 36 sono attratti da una voce: “Ciao – dice uno strano personaggio – io sono Galileo Galilei, ho sempre gli occhi rivolti al cielo, perché studio pianeti e stelle; l’altro giorno, però, rivolgendo lo sguardo verso il basso ho visto che la base sulla quale mi appoggio è tutta sporca: qualcuno ha buttato cartacce, ha attaccato gomma da masticare e un vandalo ha persino imbrattato il marmo con vernice rossa. Leo puoi aiutarmi?”. Il bambino promette che passerà all’azione l’indomani sensibilizzando i suoi amici. Una favola avvincente e convincente, resa con professionalità.
Ma come si pulisce un monumento? E qui è entrata in scena la direttrice dalla Biblioteca Storica del Seminario, la dott.ssa Giovanna Bergantino. Abituata a trattare giornalmente con professori, ricercatori, universitari, si è mirabilmente calata nella parte di maestra, sfoderando un linguaggio alla portata di quei giovanissimi, riuniti attorno alla statua di San Gregorio Barbarigo. Una statua candida perché pulita da “agenti restauratori” che non hanno usato acqua “normale” ma materiale speciale per non danneggiare la statua. Un’operazione che si è ripetuta spesso nel corso della sua ultracentenaria vita all’aperto.
Ma preziose non sono solo le statue. Ci sono i quadri che meritano la massima cura, i libri. E allora tutti a vedere le migliaia di libri ospitati nella Biblioteca Antica. Qui, oltre ai nemici abituali che possono aggredire le statue poste all’esterno – come caldo e freddo, piogge, vento, grandine- c’è un pericolo in più: il tarlo che può mangiare i libri e rovinare le librerie in legno. Come sconfiggere questo nemico? “Non si possono usare spray o detersivi – ha detto la “maestra Giovanna” – perché rovinerebbero le pagine. Qui mettiamo un po’ alla volta i volumi sotto teli speciali e togliamo l’ossigeno così senza ossigeno i tarli non possono vivere”.
Il clou della visita alla Biblioteca si è svolto in Sala Forcellini. Qui i futuri “agenti pulenti” hanno ammirato libri giganteschi, scritti a mano mille anni fa (“infiniti anni fa” ha corretto uno dei bambini) e un libro tra i più piccoli del mondo, grande come un’unghia, uscito a fine Ottocento da una tipografia di Padova. Occhi sgranati anche per una vecchissima bibbia dai colori sgargianti.
Tanta attenzione e tanta determinazione nel diventare “agenti pulenti” e “custodi del tempo” alla fine è stata premiata: tutti hanno ricevuto una “pergamena” con la propria iniziale e un disegno da colorare e una medaglia nominativa con al centro la fenice, il mitico uccello preso a simbolo dalla Biblioteca Antica. Doni speciali e graditissimi, realizzati dalle volontarie della Biblioteca, Laura Marcolongo e la dott.ssa Camilla Nardin.
Il Lions Club Padova Host che ha fortemente voluto questo bellissimo incontro, finalizzato alla costruzione di futuri cittadini, difensori del patrimonio del loro territorio, era rappresentato dalla presidente Sandra Nicoletto e da Oriana Nardelli, in rappresentanza del marito past governatore e presidente del LC Jappelli e referente nazionale del service “Agenti pulenti e Custodi del tempo”.

